Il 15 Giugno abbiamo lanciato la proposta di proroga di 6 mesi del termine del 30 Giugno per il silenzio-assenso del TFR, appoggiata anche da alcuni giornali e parlamentari.
Anche oggi il Governo per la seconda volta in pochi giorni ha detto di no, con una dichiarazione al Sole24Ore di Giovanni Battafarano, capo della segreteria tecnica del ministero:
"Non sono previsti correttivi, tutto resta come è stato concordato con le parti sociali. Se cambiassimo qualcosa, dovremmo riconvocare le 22 organizzazioni sindacali e datoriali. In ogni caso con il traguardo del 30 giugno il meccanismo del silenzio-assenso dovrebbe irrobustire le adesioni ai fondi, anche se in virtù di un opzione automatica."
La sinistra si è evoluta, una volta faceva l’esproprio proletario, ora fa l’esproprio ai proletari!
La ridicola motivazione ufficiale del Governo è che il termine del 30 giugno è stato concordato con le parti sociali (22 organizzazioni) e non c’è tempo per riconvocarle tutte.
Ma, considerando che:
- la legge sul TFR è stata approvata nel 2005 dal centro-destra concertando con le parti sociali, e la scadenza originaria era il 30 giugno 2008 (fra 1 anno!),
- la Finanziaria 2007 del centro-sinistra ha inspiegabilmente anticipato di anno quel termine, che ora è 30 giugno 2007, senza cambiare una virgola della legge,
- la Costituzione prevede che le leggi le faccia il Parlamento, non le parti sociali,
- c’è il conflitto di interessi delle parti sociali (sindacati e associazioni dei datori di lavoro), che per legge hanno il controllo dei consigli amministrazione dei fondi pensione di categoria, ai quali andranno i soldi dei lavoratori che cadranno vittime del silenzio-asssenso,
- il decreto legge Bersani 1 sulle liberalizzazioni di luglio 2006 fu fatto all’improvviso, senza alcun tipo di concertazione con le categorie interessate (tassisti, farmacisti, liberi professionisti, etc.) e le parti sociali (e quindi questo Governo ha già dimostrato che in alcuni casi ritiene superflua la concertazione con le parti sociali, con 2 pesi e 2 misure),
- il TFR sono soldi dei lavoratori, è un salario differito,
- il silenzio-assenso, ideato dal centro-destra e confermato dal centro-sinistra, è un ingiusto, immorale, iniquissimo, un esproprio ai proletari, probabilmente anche anticostituzionale,
ciò premesso
chiediamo un sussulto di dignità alla classe (o casta?) politica, siete ancora in tempo per la proroga, prima che questa vicenda vada fuori controllo e crei enorme imbarazzo ai politici a tanti problemi ai lavoratori.
Milioni di persone rischiano dal 1 luglio mattina di aderire automaticamente ai fondi pensione per tutta la vita lavorativa, senza aver mai firmato e senza mai tornare indietro.
Stesso rischio per tutti i nuovi assunti da oggi in poi (circa 200.000 l’anno).
Saranno colpiti i + deboli, cioè coloro meno informati e con il grado di istruzione + basso, proprio quelli che a parole molti politici dicono di voler tutelare e difendere.
Casa delle libertà illiberale
E’ vergognoso che il subdolo meccanismo del silenzio-assenso lo abbia approvato la casa delle Libertà, che in questo caso ha fatto una legge illiberale.
Il centro-sinistra è con i lavoratori?
E’ doppiamente vergognoso che il Governo di centro-sinistra, che dovrebbe essere dalla parte dei lavoratori, abbia mantenuto il silenzio-assenso, addirittura anticipandolo di 1 anno e con una campagna di (dis)informazione da 17 milioni di euro che non dice una sola parola sul silenzio-assenso!
E il Governo dichiara pubblicamente di contare sul silenzio-assenso per 'irrobustire' le adesioni.
La sinistra radicale da che parte sta?
E’ assolutamente inspiegabile la posizione dei partiti + a sinistra (Rifondazione, Comunisti italiani, correntone DS, etc.), pronti a scendere in piazza a
- tutela dei deboli,
- dell’art 18,
- dei pensionati,
- dei precari,
- etc,
ma che non dicono e non fanno niente su questa enorme ingiustizia che colpirà fra pochi giorni milioni di italiani.
I sindacati vendono fondi di categoria
La posizione dei sindacati è assurda, sono di fatto diventati dei venditori di fondi di categoria (che loro stessi amministrano), e poiché riescono a convincere relativamente pochi lavoratori, puntano sul silenzio-assenso per avere milioni di nuovi iscritti, senza però che i lavoratori abbiano espressamente firmato.
Webiografia:
Il Sole 24 Ore: Ttr, volata flnalesenza rinvio
TFR: no alla proroga della scadenza del silenzio-assenso, dice il Ministero del Lavoro
Economy appoggia la nostra proposta di proroga di 6 mesi del silenzio-assenso del TFR
"Libero" appoggia la nostra proposta di proroga di 6 mesi:"No alla truffa, sì alla proroga"
TFR. Capezzone appoggia la nostra proposta di proroga di 6 mesi del termine del silenzio-assenso
La COVIP spera nel silenzio-assenso, i nostri sospetti sono fondati



Perche' non comprare trafiletti sui maggiori quotidiani nazionali per avvisare i lettori della proposta truffa ?
Scritto da: nicolo paterno | 27 giugno 2007 a 19:23
idea interessante, hai un'idea dei costi?
Scritto da: TuaPensione.it | 27 giugno 2007 a 21:22