Il Ministero del Lavoro ha dichiarato che non intende prorogare la scadenza del 30 giugno per il termine del silenzio-assenso, da noi proposta qualche giorno fa e appoggiata da Daniele Capezzone, che ringraziamo per il coraggio e l'onestà intellettuale.
Da notare che il comunicato dice "..non abbiamo intenzione di creare altra confusione .."
Perchè dice 'altra'? La confusione l'ha fatta il Governo, come da noi dimostrato, con una campagna di (dis)informazione da 17 milioni di euro che non dice una sola parola sul silenzio-assenso!
Nei libri di storia c'e' scritto che:
- la sinistra e
- il sindacato
sono a favore dei lavoratori.
Per il prossimo anno scolastico andranno aggiornati i libri, perchè il silenzio-assenso automatico e irreversibile va contro l'interesse dei lavoratori, è di fatto un esproprio legalizzato che colpisce i + deboli (cioè le persone meno informate con grado di istruzione + basso).
Per quanto riguarda la Casa della Libertà, che ha approvato questa legge illiberale nel 2005, a che serve ora avere anche:
- il giornale della Libertà
- la TV della Libertà,
se poi non si fa niente di concreto su questa vicenda del silenzio-assenso, che leva libertà a milioni di lavoratori che saranno costretti fra 10 giorni a aderire ai fondi pensione per tutta la vita senza aver mai firmato?
Che razza di libertà è questa?
E dove sono tutti quei
- parlamentari,
- opinionisti,
- intellettuali,
- giornalisti
sempre pronti a parole a difendere i lavoratori e i +deboli?
Il loro silenzio è assordante.
Mancano ancora 10 giorni, la classe politica è ancora in tempo a ammettere l'errore e a concedere una proroga.
Se non lo farà, poi da Luglio avrà un bel problema perche' i milioni di italiani che saranno vittima del silenzio-assenso contro la loro volontà, si renderanno conto in che situazione irreversibile sono finiti e si arrabbieranno, e sarà molto imbarazzante, sia per la maggioranza che per l'opposizione, affermare che il silenzio-assenso sia a favore dei lavoratori.
Ai lavoratori consigliamo di contattare partiti e sindacati e fare sentire la vostra voce, non subite passivamente!
Ecco il testo completo del comunicato:
MILANO, 19 giugno (Reuters) - Il ministero del Lavoro non intende concedere alcuna proroga alla scadenza del 30 giugno prossimo, data entro cui i lavoratori dovranno decidere se lasciare il trattamento di fine rapporto in azienda o destinarlo ai fondi pensione, pilastro della previdenza complementare.Lo afferma Giovanni Pollastrini, consulente del ministro Cesare Damiano.
"La scadenza è quella, non abbiamo intenzione di creare altra confusione a soli undici giorni [dal 30 giugno] e confidiamo di raggiungere l'obiettivo" spiega a un convegno milanese in riferimento al target di adesioni ai fondi pensione al 40% a fine anno, auspicato da Damiano.
"Resta il problema di quello che faremo dopo il 30 giugno, perché anche se entro fine anno raggiungeremo il 40% resta il 60% fuori" continua.
"Vedremo come affrontare la questione ma al momento la scadenza resta quella" conclude.
Sull'adesione ai fondi pensione vige la regola del silenzio assenso: se il lavoratore non si pronuncia entro il 30 giugno il Tfr viene automaticamente destinato al fondo pensione.
Webliografia:
TFR: lettera aperta a partiti e parlamentari di maggioranza e opposizione per prorogare al 31 dicembre il termine del silenzio-assenso
TFR: la campagna di (dis)informazione del Governo è pubblicità ingannevole? L'opposizione tace, il sindacato vende fondi, giornali e tv sono genuflessi, ma chi pensa ai lavoratori? TuaPensione.it!
TFR. Capezzone appoggia la nostra proposta di proroga di 6 mesi del termine del silenzio-assenso
Tfr, per scelta nessuna proproga scadenza 30 giugno -min. Lavoro agenzia Reuters



Credo che con questa decisione il ministro del lavoro perda un'ottima occasione per dimostrare attenzione ai cittadini
Scritto da: black spitz | 21 giugno 2007 a 10:08